Raggiungere Associazione Italiana per bambini con malformazioni agli arti ONLUS

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E' online il portale multi-nazionale che offre servizi di consulenza e supporto a genitori di bambini nati con malformazioni agli arti. L'accesso al sito è tramite: whatifyourbaby.org.  .

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www.whatifyourbaby.org

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Viene lanciato oggi (Venerdì 31 luglio) un portale multi-nazionale per fornire servizi di consulenza e supporto a genitori di bambini nati con malformazioni agli arti. L'accesso al sito è tramite: whatifyourbaby.org

Il portale è gestito da un'organizzazione ombrello composta da associazioni di persone affette da anomalie congenite agli arti chiamata EDRIC (European Dysmelia Reference Information Centre)

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Storie di avviamento allo sport: Alessia e la sua passione per l'arco

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(tratto da http://toscana.comitatoparalimpico.it/)

Questa è la storia di Alessia, una bambina di otto anni, nata senza l'avambraccio sinistro e con una grande voglia di tirare con l'arco. Un desiderio che oggi è diventato realtà. Si tratta del primo caso, di un atleta così piccolo, avviato all'attività sportiva dal CIP Toscana, grazie alla segnalazione del Centro di Protesi di Vigorso di Budrio.

Alessia ha un sorriso contagioso. E a quanto pare anche una tecnica di tiro niente male.

Quella voglia di divertirsi, quel sorriso, c'era anche prima. Ma il tiro con l'arco non ha fatto altro che rendere tutto più smagliante.

“Tra tutti gli sport, sinceramente non pensavamo di proporre ad Alessia il tiro con l'arco... E invece eccoci qui, oggi: in un ambiente davvero bellissimo”. Gianna è la mamma di Alessia e sembra aver trovato una dimensione familiare all'Asd Arcieri della Signoria: un piccolo angolo di verde e di relax a Firenze, dove i risultati a livello agonistico si raggiungono, eccome... Ma un posto dove il tiro con l'arco viene anche coltivato per insegnare ai più piccoli valori profondi, come il saper perdere e la cultura della sconfitta.

Un mix di passione, svago e rilassatezza perfetto anche per Alessia, otto anni per l'anagrafe, una grande voglia di cimentarsi negli sport e nata senza l'avambraccio sinistro. Come insegna Roberto Martelloni, il tecnico che ha iniziato a seguire Alessia, “il tiro con l'arco non è uno sport immediato: bisogna dedicarci tempo e non avere fretta. È uno sport individuale ed il rischio di distrazione per i ragazzini è elevato”. Ma che soddisfazioni, quando arrivano... Come nel caso di Alessia che grazie ad una protesi elettrica, in grado di stringere e allentare la presa, con gli impulsi che arrivano direttamente dai nervi del braccio sinistro, riesce a tirare con l'arco in completa autonomia.

Il primo incontro con l'arco? Un arco di plastica, regalato da Babbo Natale alla sorella. E da lì è stato vero amore: gli insegnamenti, una protesi ad hoc, la tecnica da imparare, la voglia di gareggiare e di vincere. Come a Pasqua, contro alcuni coetanei. Maschietti. Ora si aspetta solo di compiere nove anni e di potersi iscrivere ufficialmente alle gare: perché quel sorriso deve essere mostrato davvero a tutti. Ed è grazie anche allo sport, al tiro con l'arco, che quel sorriso è diventato ancora più smagliante. (link)

 

I disabili accendono i motori: foto e video della giornata

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Per chi c'era e vuole ricordare. Per chi non c'era e vuole rosicare... Ecco video e foto della giornata!

Video:

Tutti i video sono in hd 720 impostate you tube con questa risoluzione nella rotellina a forma di ingranaggio in basso a destra nella finestra del video.

Foto: guarda la galleria fotografica

 

25 giugno 2015: LEDHA presenta il Centro Antidiscriminazione Franco Bomprezzi

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Giovedì 25 giugno 2015 ore 9.30

a Milano. presso l'Università degli Studi di Milano, Via Sant'Antonio 5 Aula Pio XII

LEDHA presenta il

Centro Antidiscriminazione Franco Bomprezzi

Franco Bomprezzi ha accompagnato con le sue parole il cammino delle persone con disabilità al di fuori dal recinto dell'assistenzialismo, per potere essere riconosciute prima di tutto come persone. Franco è stato per anni dirigente di LEDHA per divenirne presidente nell'ultimo periodo della sua vita. E' stato un grande giornalista, un leader associativo illuminato e un Maestro. Ha voluto che l'attività di tutela legale fosse sempre più orientata a contrastare la discriminazione di cui sono ogni giorno vittime le persone con disabilità. Oggi LEDHA apre, in nome e per conto di Franco Bomprezzi, il suo Centro Antidiscriminazione.

Alla presentazione interverranno

Alberto Fontana, presidente LEDHA

Giuseppe Arconzo, Facoltà di Giurisprudenza dell'Università degli Studi di Milano

Giampiero Griffo, DPI (Disabled People International) e  EDF (European Disability Forum)

Giovanni Merlo, direttore LEDHA

Sono stati invitati Maria Cristina Cantù, Assessore Famiglia, Solidarietà sociale, Volontariato e Pari Opportunità e Pierfrancesco Majorino, Assessore alle Politiche Sociali e Cultura della Salute del Comune di Milano

La partecipazione è libera ma è richiesta la registrazione inviando una e-mail a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

oppure direttamente sul sito http://www.ledha.it/page.asp?menu1=15

Sono stati richiesti i crediti CROAS.

Per ulteriori informazioni: Giovanni Merlo, tel. 3477308212, Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 

Assemblea 2015: La galleria fotografica

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Nella nostra "galleria fotografica" potete vedere qualche immagine dell'assemblea annuale di maggio 2015

 

Gardaland e disabilità

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Facendo seguito ai precedenti tutti in merito all’argomento, sabato 16/5/15 una rappresentanza del Consiglio Direttivo ha incontrato a Gardaland il Direttore Generale dr. Danilo Santi.

Nel corso dell’incontro, a cui hanno presenziato anche Alessandra Zanoni, Responsabile organizzativa del Parco Divertimenti e Luca Tomezzoli, Responsabile della Sicurezza, sono state esaminate le ragioni che diversi soci di Raggiungere hanno esposto in seguito ai disagi registrati nel corso della passata stagione estiva.

Il dr. Santi da parte sua, nel far riferimento all’art 2051 del Codice Civile che contempla la “Responsabilità del custode” ha brevemente richiamato le attenzioni che, a norma di legge, vengono riservate all’interno del Parco illustrando un opuscolo dedicato “alle persone con disabilità” e divulgato all’ingresso del Parco.

Egli ha altresì tenuto a richiamare i confronti costanti avuti con associazioni del veronese che si occupano di disabilità e che si sono adoperate in modo importante a fornire contributi finalizzati alla redazione dei quell’opuscolo. Facendo Gardaland parte di Merlin Entertainments, il dr. Santi ha peraltro sottolineato l’eredità informativa anche da Disney.

Da parte di Raggiungere sono state avanzate 4 proposte:

 

  • Maggior puntualità informativa, sin dal momento in cui con l’auto si varca la soglia del parcheggio riservato ai disabili. In quella circostanza dovrebbe essere immediatamente fornito l’opuscolo mostrato solo in fase successiva
  • Maggior evidenza delle segnalazioni interne che indicano il punto di accoglienza per disabili (oggi a dire il vero poco visibile, non contemplando il riconosciuto simbolo della carrozzina che rende a livello internazionale immediatamente riconoscibile un qualsiasi riferimento relativo alla disabilità)
  • Adattamento di un numero limitati di posti su una certa quantità di attrazioni oggi non accessibili affinché possano essere a portata di disabile. Ciò non potrà soddisfare tutte le esigenze ma potrebbe essere un passo in avanti importante.
  • Modifiche strutturali sin dalla costruzione dell’attrazione, previo accordo con il costruttore nell’ottica del “design for all” richiamato dalla Convenzione dell’ONU

 

Al riguardo il dr Santi ha tenuto a precisare che per talune attrazioni l’accesso può essere consentito previ ausili strutturali (ad esempio imbracature) tuttavia a nostro modo di vedere non sufficientemente richiamati dal sistema informativo della struttura.

Ha inoltre sottolineato come il miglioramento di taluni processi di evacuazione (come è stato recentemente il caso dell’attrazione “Ortobruco” che aveva generato problemi ad un associato) mediante strutture fisse e come tali più stabili e sicure ha fatto sì che da questa stagione tale attrazione non sia più “limitante” come lo è stato sino all’anno scorso.

Raggiungere si premurerà di formalizzare le osservazioni e le richieste sopra richiamate, come da accordi e sottoporrà il resoconto dell’incontro a Edric per l’analogia che vi può essere a livello internazionale.

Raggiungere, nel ringraziare il dr. Santi per la costruttiva disponibilità dimostrata e la riconfermata volontà di collaborazione, si premurerà di trasmettere alla Direzione Generale di Gardaland una sintesi delle richieste sopra richiamate e non mancherà di seguirne gli sviluppi informando prontamente attraverso i canali usuali anzitutto i propri Associati.


Il Consiglio Direttivo di RAGGIUNGERE

 

 

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