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Vi invitiamo a leggere il seguente comunicato stampa di INPS.

L’Inps ha dato inizio alla campagna 2014 per la verifica dei redditi e del diritto alle prestazioni assistenziali, con l’invio del cosiddetto “Bustone” per la richiesta delle dichiarazioni relative alla situazione reddituale e/o delle dichiarazioni di responsabilità riguardanti la sussistenza dei requisiti per il diritto alle prestazioni assistenziali.

 

GENTILI ASSOCIAZIONI - ENTI,

Vi informiamo che con Messaggio n. 6512 dell’08-08-2014, pubblicato nella sezione “circolari e messaggi” del sito INPS, l’Istituto ha comunicato che il Decreto-Legge n° 90/2014 ha introdotto rilevanti novità per la semplificazione delle procedure di accertamento del diritto alle prestazioni pensionistiche, connesse alla maggiore età, per i soggetti minorenni già disabili. Il decreto in questione stabilisce che i minori, già titolari di una prestazione di disabilità e che ritengano di possedere i requisiti per il diritto alle prestazioni economiche che richiedono il compimento della maggiore età (pensione di inabilità, assegno mensile), possono presentare domanda entro i sei mesi che precedono il compimento della maggior età. Sul sito Internet dell’Istituto, nella sezione Modulistica, è stato pubblicato il modello “Domanda di invalidità civile”, integrato alla luce delle nuove disposizioni, che sarà possibile presentare direttamente online. Al momento, la presentazione di questa tipologia di domanda è disponibile all’interno dell’area dedicata agli enti di patronato nel portale dell’Istituto www.inps.it.

(VERSIONE PDF: 18 AGOSTO 2014)

L’INPS ha realizzato una sintetica, ma completa ed utile pubblicazione, che permette di chiarire molti degli aspetti normativi che regolano la “quotidianità” delle persone con disabilità. Come titola proprio la pubblicazione, quelli che vengono presentati sono DIRITTI !!!

Puoi scaricarla da qui (link)

Sandro Pupolin ha redatto una mini guida che spiega quali benefici e agevolazioni fiscali spettano a coloro che, nel verbale di invalidità, hanno riportato una delle seguenti diciture:

  1. "invalido con totale e permanente inabilità lavorativa (artt. 2 e 12, L. 118/1971): 100%" (leggi il file: invalido_al_100.pdf)
  2. "invalido con riduzione permanente della capacità lavorativa in misura superiore ai 2/3 (artt. 2 e 13, L. 118/1971)" oppure “invalido con riduzione permanente con invalidità pari o superiore al 74% (artt. 2 e 13, L. 118/1971)”(leggi il file: invalido_tra_74_e 99percento.pdf)
  3. "Invalido con riduzione permanente della capacità lavorativa in misura superiore ad 1/3 (art. 2, L. 118/1971)". Nel certificato può essere precisata anche la percentuale di invalidità, variabile quindi dal 33 al 73%.(leggi il file: invalido_tra_33_e 73percento.pdf)
  4. "minore con difficoltà persistenti a svolgere le funzioni proprie dell'età o con perdita uditiva superiore a 60 decibel nell'orecchio migliore nelle frequenze 500, 1000, 2000 hertz (L. 289/1990)"(leggi il file: minore_con_indennita_di_frequenza.pdf)

Fonte: handylex.org

Il 24 novembre 2010 è entrata in vigore la L. 183/2010, il cosiddetto “Collegato lavoro alla manovra di finanza pubblica”, che, tra le altre cose, introduce varie modifiche alla disciplina dei permessi per l'assistenza alle persone con disabilità in situazione di gravità.

Tale disciplina, trattata dettata dalla Legge n. 104/92, “Legge-quadro per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate”, e dal decreto legislativo n.151/01 ”Testo unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità”, è stata oggetto di una parziale innovazione e modifica.

Successivamente, due circolari, rispettivamente dell’INPS (n. 155 del 3 dicembre 2010), per i lavoratori privati, e del Dipartimento della Funzione Pubblica (n. 13 del 6 dicembre 2010), per i lavoratori del pubblico impiego, hanno offerto dei chiarimenti sulle nuove norme.

Ora l’INPS, con il Messaggio 1740 (25 gennaio 2011), fornisce le indicazioni operative per l’applicazione delle disposizioni contenute nel "Collegato Lavoro", affrontando in particolare i casi che, alla luce della nuova disciplina, potrebbero non aver più diritto ai permessi lavorativi.

 

Tratto dai siti governo.it, handylex.org

Tra le molte novità introdotte nell'ordinamento dalla L. 183/2010, c.d. “Collegato lavoro alla manovra di finanza pubblica”, entrata in vigore il 24 novembre 2010, compaiono varie modifiche alla disciplina dei permessi per l'assistenza alle persone con disabilità in situazione di gravità.

E' stata, quindi, parzialmente innovata la disciplina dettata dalla Legge n. 104/92,  Legge-quadro per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate,  e dal decreto legislativo n.151/01 Testo unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità.

Tra le principali novità, la restrizione dei soggetti legittimati a fruire dei permessi, l’eliminazione del requisito della convivenza, la previsione della decadenza nel caso di insussistenza dei requisiti per la fruizione delle agevolazioni e la istituzione della banca dati presso il Dipartimento della funzione pubblica. (fonte: governo.it)

Il sito handylex.org, con la consuenta chiarezza, entra nel merito, individuando 3 principali aree interessate dalle modifiche imposte alla legge 104/1992. Esse riguardano:

  1. i beneficiari dei permessi (le novità interessano principalmente parenti ed affini di terzo grado)
  2. la sede di lavoro (chi assiste un parente con handicap grave può chiedere, ove possibile, il trasferimento nella sede più vicina al domicilio del disabile)
  3. i controlli (il datore di lavoro e l'INPS possono effettuare controlli per accertare la legittima fruizione dei permessi lavorativi. Per esempio: la certificazione presentata è valida? ci sono altre persone che  usufruiscono contemporaneamente degli stessi permessi?)
    Inoltre si introduce, per le Pubbliche Amministrazioni, l'obbligo di trasmettere alla Funzione Pubblica numerosi dati relativi ai lavoratori che fruiscono dei permessi (il monitoraggio dei pubblici dipendenti) e si mantiene l'obbligo, per le ASL, di inviare gli elenchi delle persone sottoposte ad accertamenti sanitari alle associazioni storiche ENS, ANMIC e UIC.
Per saperne di più visita il sito handylex.org (http://www.handylex.org/gun/collegato_lavoro_modifiche_definitive_permessi_104.shtml).

Successivamente due circolari, rispettivamente del Dipartimento della Funzione Pubblica, (n. 13 del 6 dicembre 2010), e dell’INPS, (n. 155 del 3 dicembre 2010) hanno fornito dei chiarimenti sulle nuove norme.

Le due Circolari sono, opportunamente, molto simili fra loro tanto da rendere evidente una intesa fra i due enti, “intesa” che il Dipartimento indica espressamente nelle premesse. Entrambe ripercorrono le novità introdotte dalla Legge 183/2010 e forniscono, su ciascun aspetto, nuove indicazioni operative per i propri assicurati.

Per saperne di più visita il sito handylex.org (http://www.handylex.org/gun/permessi_legge_104_circolare_inps_155_2010.shtml).