Fulvio Marotto ha subito l'amputazione degli arti inferiori e delle dita delle mani 9 anni fa, per una setticemia. Trovarsi a reinventare la propria vita, dopo una pluriamputazione, non è facile. Scoprire che le protesi sul mercato proprio non fanno per te, è ancora più drammatico.

Ma la soluzione c'è, costruirsi le proprie protesi, con cui correre, sciare, pattinare, guidare una moto.

Fulvio l'ha fatto, spostando oltre l'asticella dell'impossibile, e creando prototipi di ausili per la guida che semplificheranno la vita anche ai normodotati.

Ma questo non è sufficiente. Forse ancora più difficile del progettare e realizzare le proprie protesi è farsi riconoscere il diritto ad adoperarle, ad esempio ottenendo una patente per la guida della moto.

Anche in questo caso Fulvio ha centrato l'obiettivo, con TANTA pazienza e TANTISSIMA testardaggine.

Qui (www.gazzettino.it) e qui (corriere del veneto) trovate un racconto del suo ultimo traguardo.

 

Il quinto capitolo di "shared experiences", il libro di Charlotte Fielder in corso di traduzione, tratta un argomento "spinoso".

La domanda che Charlotte ha fatto ai genitori di bambini nati con malformazioni agli arti è stata: "Quando il vostro bambino vi ha chiesto per la prima volta: “Perché non ho la mano, o le mani, o le braccia?", che cosa avete detto o fatto?

Charlotte raccoglie le esperienze di alcune famiglie e alla fine arriva ad una conclusione un po' sconvolgente... "questa domanda rappresenta un evento molto più importante per i genitori che non per i bambini".

Qui troverete la traduzione del quinto capitolo (link)

Mentre qui troverete i capitolo precedenti (link)

 

 

Il 29 agosto iniziano le Paralimpiadi! E quest'anno non possiamo non seguire le gare, ci sono due ragazzi che meritano tutta la nostra attenzione.

Sono Mahila Di Battista, specialità canottaggio (4con LTAMix), e Davide Dalla Palma, specialità atletica leggera (800,1500 metri T46).

Mahila, classe 1987, ha partecipato alle riunioni di Raggiungere, per spiegarci la sua passione per lo sport. Quattro anni fa era la prima e unica amputata di arto superiore a dedicarsi al canottaggio, e aveva cercato di adattare la sua protesi allo scopo. Mahila trasmette un tale amore per lo sport che, dopo averla sentita parlare, non puoi non desiderare di dedicarti anima e corpo ad una disciplina!

Davide è arrivato all'atletica quasi per caso, dopo aver fatto l'arbitro di calcio. Ma è stato vero amore, come racconta in questa intervista (link).

Per entrambi un grosso in bocca al lupo. E per noi, ecco il calendario delle gare (link)

A Londra non c'è solo Oscar Pistorius ad accendere i riflettori sul mondo della "disabilità". Come 4 anni fa, si è qualificata per i giochi olimpici, specialità tennis tavolo, la bellissima Natalia Partyka.

Polacca, Natalia ha 23 anni, ed è nata senza la mano destra. Per giocare a tennis tavolo ha "inventato" una sua tecnica, che consiste nel lancio della pallina con l'avambraccio destro.

E' stata battuta al terzo turno, ma di certo si rifarà alle paralimpiadi (4 anni fa tornò a casa con un oro parolimpico)!

Foto e notizia: corriere della sera

Durante la cerimonia di inaugurazione dei giochi olimpici di Londra 2012 è stato trasmesso in anteprima lo spot “Find your greatness”, “Cerca il tuo sogno”.

Il messaggio dello spot è che il “sogno” non è solo quello olimpionico, che dura pochi giorni, a Londra, ma può essere trovato ovunque nel mondo ci sia una persona che stia cercando di viverlo.

I protagonisti dello spot sono uomini, donne, bambini, che stanno vivendo un sogno.

Tra loro c’è Nate Muehe, 13 anni, giocatore di baseball nato senza la mano sinistra.

Alcuni allenatori di squadre di baseball giovanile di sono rifiutati di accogliere Nate Muehe, 13 anni, nella loro squadra, nonostante il ragazzo fosse in grado di lanciare la palla a 60 miglia orarie (quasi 100km/h).
Ma Nate ha dimostrato che avevano torto. Anche se ha una sola mano è un eccellente lanciatore per la sua squadra, il 3&2 Baseball Club di Johnson County.

Penso di essere abbastanza bravo” ha detto durante un’intervista “non il migliore, ma abbastanza bravo
Il suo allenatore, ha raccontato che Nate ha fatto un four-inning perfetto in soli 19 lanci. E di essere entusiasta di avere Nate in squadra:
Francamente, eravamo stanchi di vederlo lanciare contro di noi. Negli ultimi due anni ci ha sempre battuti
Nate conosce il motivo per cui altri allenatori lo hanno scartato. Non è imbarazzato, insicuro, nè prova vergogna a parlarne. E’ per quella che lui chiama la sua “disabilità”
Nate è nato con una malformazione al braccio sinistro. Ammette di aver affrontato scherno e derisione da parte di pochi, stupidi compagni di classe, ma minimizza:
Alcuni bambini sono stupidi, e dicono cose cattive di me. Io, semplicemente, li ignoro. Ma altri bambini dicono cose gentili, come “sei un buon lanciatore”, “buona battuta”, “ottima presa”
Se i altri bambini e i loro genitori chiedono a Nate come riesca a giocare a baseball così bene, lui ha la risposta pronta:
Io faccio tutto quello che fai tu, ma con una sola mano. Non è così difficile come sembra”.
E’ stanco di parlare della sua malformazione, è un argomento che considera noioso. Per questo si è inventato una storia più teatrale:
Un bimbo viene da me e domanda: “Cosa hai fatto al braccio? E’ così piccolo” Io lo guardo, sorrido e rispondo “Sono stato morso da uno squalo. Mi ha staccato il braccio” Lui gira su se stesso e corre da sua madre dicendo “Ehi mamma! Quel bambino è stato morso da uno squalo! Non ha più la mano!”
Nate ammette di usare spesso questa storia, solo per “far casino
”.
Sua madre, Christine, dice di trattare Nate esattamente come i suoi due fratelli. Questo significa che Nate deve tagliare l’erba, fare le pulizie ed aiutare in cucina. Secondo sua madre Nate è addirittura più bravo di uno dei fratelli in cucina!
Christine ha detto di amare il senso dell’umorismo di suo figlio. Come quella volta che si è fatto autografare la protesi dai compagni di classe, o se l’è tolta per darsi una grattatina alla schiena.
Nate ha detto:
Se ti impegni, puoi riuscire in tutto ciò che pensi di fare
Nate è uno dei protagonisti dello spot “Find your greatness” trasmesso durante la cerimonia di inagurazione dei giochi olimpici di Londra 2012.

Fonte: http://www.kctv5.com/story/15023684/young-pitcher-excels-with-one-hand