In particolare nel corso di queste ultime settimane ci sono giunte diverse segnalazioni di genitori che informano che i propri figli una volta entrati in taluni parchi giochi a pagamento di fatto non hanno potuto usufruire della maggior parte delle attrazioni. In alcuni casi sarebbero peraltro stati esclusi in modo non consoni per la circostanza. RAGGIUNGERE sta analizzando la questione in coordinamento con organismi nazionali ed internazionali, riferimenti nel campo della tutela dei disabili con cui ha rapporti strutturati.
Entro breve e comunque non più tardi della fine di settembre RAGGIUNGERE informerà dell’esito a cui avranno portato tali contatti e dei successivi passi che si riterrà di compiere.
Per maggiori informazioni e dettagli e’ possibile nel contempo contattare Claudio Bocenti, Segretario di RAGGIUNGERE (tel. 334.302.6651).
Buona fine estate a tutti.
Il Consiglio Direttivo di RAGGIUNGERE

Edric ha lanciato un sondaggio, dedicato ai genitori di bambini nati con malformazioni agli arti.
Le informazioni ricavate dal questionario serviranno per una campagna informativa che fornisca risorse migliori per le persone che ricevono una diagnosi di differenza congenita agli arti durante l’ecografia in gravidanza.
Sul quotidiano on line Adige.it la storia di un bambino che a Gardaland ha avuto accesso solo a un piccolo numero di attrazioni per l'assenza di una mano e di parte dell'avambraccio.
Link: http://www.ladige.it/articoli/2014/08/26/gardaland-figlio-disabile-ecco-andata
Dopo le numerose segnalazioni a riguardo RAGGIUNGERE si sta impegnando sia per capire gli esatti motivi per cui questo avviene che per determinare le iniziative utili per fare chiarezza sulla materia, ripromettendosi di ritornare in argomento con maggiori dettagli entro la fine del mese di settembre.
Ancora una volta ci teniamo a segnalare che, attualmente, recarsi a Gardaland con una amputazione comporta l'esclusione da gran parte delle attrazioni.
Nota del luglio 2016: l'esito della vicenda può essere letto nel seguente articolo
Buonasera Raggiungere,
mi chiamo Stefano e sono un ragazzo di 23 anni con una malformazione alla mano sinistra.
Vi scrivo in merito ad uno spiacevole episodio capitatomi qualche settimana fa.
Io ed i miei amici quest'anno abbiamo acquistato un abbonamento per il parco di divertimenti GARDALAND, che offriva entrate illimitate per il periodo che va dal 1° aprile 2014 al 2 novembre 2014.
Un sabato di luglio ci siamo recati al suddetto parco e, con mio incredibile stupore, sono stato rifiutato in gran parte delle giostre a causa della mia malformazione.
La cosa mi ha alquanto stupito visto che, fin da bambino, ho sempre fatto tutte le attrazioni senza alcun problema.
Lo staff si è giustificato dicendomi che da qualche anno sono cambiate le regole ed hanno provveduto a rimborsarmi l'abbonamento.
Mi hanno inoltre mostrato il volantino ufficiale riguardo le persone soggette a disabilità indicandomi la categoria a cui dovrei appartenere.
Dico "dovrei" perché la descrizione, a mio avviso, centra davvero poco con la mia malformazione: "attrazione assolutamente vietata agli ospiti con problemi ossei (danni alla colonna vertebrale, ernia, etc), a persone in sovrappeso ed agli ospiti con collarino/ingessatura".
Nota del luglio 2016: l'esito della vicenda può essere letto nel seguente articolo

Ci sono giunte segnalazioni di ragazzi e ragazze che non hanno potuto accedere ad alcune delle attrazioni di Gardaland perché presentano una malformazione agli arti visibile (vi invito a leggere, a questo proposito la lettera di Stefano)
Se avete vissuto esperienze di questo tipo, per favore contattateci, scrivendo a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Se avete in progetto di trascorrere un giorno presso il parco di divertimenti, sappiate che potrebbero proibirvi di accedere ad alcune delle attrazioni.
(notizia tratta da www.superabile.it)
ROMA - "Entro il 30 giugno il governo dovrà adottare il decreto di aggiornamento del nomenclatore tariffario, fermo al lontano 1999, il quale regolamenta i prezzi e le tipologie di protesi e dispositivi medici per le persone disabili". Lo annunciano in una nota deputati del M5S della Commissione Affari sociali: "Dopo un impegno costante che ci ha visto produrre una proposta di legge, un'interrogazione, una mozione ed infine una risoluzione in commissione referente, il MoVimento 5 Stelle è riuscito a portare a casa un risultato importantissimo per i cittadini disabili".
Con la risoluzione a prima firma Giulia Grillo approvata ieri all'unanimità in commissione - spiegano -, "impegniamo il Governo a procedere nel più breve tempo possibile al rinnovo della Commissione Unica dei dispositivi medici, decaduta il 21 luglio 2012. Inoltre, l'esecutivo dovrà adottare, non oltre il prossimo 30 giugno, il decreto di aggiornamento del nomenclatore tariffario, fermo al lontano 1999".
Ricordando che il nomenclatore tariffario è la lista del Ministero della Salute che regolamenta i prezzi e le tipologie di ausili, i deputati penta stellati sottolineano quella che "nel tempo si è trasformata in una battaglia di legalità", dal momento che il nomenclatore non è stato mai aggiornato. "Si tratta anche di una battaglia di civiltà: a causa dell'inadempienza della politica nel corso di questi anni, molti cittadini affetti da malattie gravemente invalidanti sono stati costretti a comprare dispostivi obsoleti o dai costi gonfiati". Si annuncia anche un continuo monitoraggio: "Il lavoro non finisce qui: il M5S, con l'appoggio dell'intera commissione Affari sociali della Camera, effettuerà una costante opera di monitoraggio sul ministero della Salute affinché il Governo rispetti gli impegni presi". (25 marzo 2014)
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