Il settimo capitolo del libro di Charlotte Fielder, Shared Experiences (link), affronta il drammatico tema del bullismo, di cui l'autrice è stata vittima.
Il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR) ha messo a disposizione dei genitori, che desiderino conoscere il fenomeno e combatterlo, i seguenti strumenti:
Non mancano le iniziative a livello regionale, come il progetto di Milano "Open Eyes: safenet use”, un osservatorio specifico per informare sull’uso della Rete, e il progetto di Caserta "Nausicaa” finalizzato anche a offrire sostegno psicologico alle vittime di reato.
testo di Michael Chorost
Articolo pubblicato su wired, luglio 2012
Breve riassunto: Nel 2006 l'agenzia americana DARPA (Defence Advance research Projects agency) ha avviato un programma per costruire, nel giro di 4 anni, un braccio "controllato direttamente dai segnali neurali" fornito di capacità "quasi identiche a quelle di un arto naturale".
Il settimo capitolo di "shared experiences", il libro di Charlotte Fielder in corso di traduzione, tratta un argomento drammatico.
Charlotte affronta il tema del bullismo, in modo ancor più straziante perchè lei stessa è stata vittima di questa piaga.
Cerca di farlo in modo distaccato, chiarendo che, la sua esperienza, estrema, non è il "destino" che aspetta chi ha una differenza visibile. Ma insegna che ci sono segnali da cogliere, strade da percorrere, e che uno dei compiti del genitore è quello di essere pronti ad intervenire, con l'aiuto della scuola.
Fatta questa opportuna premessa, ecco il link al capitolo (link)
Mentre questo è il link ai capitoli precedenti (link)
Immagine tratta dal sito: http://www.teamcody.com/
"Cody McCasland ha 11 anni. Nato prematuro con una rara sindrome, gli hanno amputato le gambe quando aveva 15 mesi. Poi, anni da incubo: operazioni e blocchi respiratori. Lui e le protesi: non c'è sport che non abbia provato. Con un sorriso che fa innamorare. In acqua dai nove mesi, fra i 3 anni e i 6 saliva sui cavalli o giocava a baseball e calcio. Corre, salta, partecipa a minitriathlon, usa l' handbike . Soprattutto, nuota: «Il mio sogno è la Paralimpiade di Rio». Una sua foto, con lui in pista, le sue protesi e il suo sorriso meraviglioso lo ha fatto diventare una star della rete. «So che ispira gli altri e questo mi onora»: Tina, sua madre, allora insieme a Mike, il padre, non gli ha mai precluso nulla, in primo luogo lo sport, alla stessa maniera della sorellina Callie".
Claudio Arrigoni
Leggi l'intero articolo su http://www.corriere.it/salute
Cody sarà a Roma sabato 10 novembre, per ritirare il Premio Sciacca.
(immagine tratta dal sito repubblica.it)
Zac Vawter, 31enne che ha perso la gamba destra in un incidente d'auto, ha testato una nuova protesi controllata dal pensiero salendo 103 rampe di scale della Willis Tower di Chicago, uno dei più alti grattacieli del mondo. La gamba bionica risponde agli impulsi elettrici provenienti dai muscoli collegati al tendine del ginocchio. Vawter durante la sua impresa ha semplicemente pensato 'devo salire le scale' e i motori, le cinture e le catene che compongono la protesi hanno sincronizzato i movimenti del ginocchio e della caviglia.
Il sesto capitolo di Shared Experience nasce per esplorare il rapporto tra i bambini nati con malformazioni agli arti e la scuola.

Charlotte ha chiesto ai genitori di rispondere a queste domande:
Come sempre le famiglie si sono aperte, raccontando vittorie e sconfitte dei propri figli, nel lungo cammino educativo all'interno della scuola.
Charlotte ha gentilmente autorizzato la pubblicazione della traduzione del libro, in versione pdf, sul nostro sito web.
L'istruzione
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