Come una valutazione al simulatore può cambiare gli adattamenti prescritti
Due testimonianze sui Centri di Mobilità Autonomy e su cosa può fare chi ha una disabilità agli arti prima e dopo la visita in Commissione Medica Locale
Ottenere la patente è un grande traguardo nella vita di ciascun*: significa conquistare indipendenza e libertà. Se hai una disabilità agli arti, questo traguardo non deve per forza essere più difficile da raggiungere. Qualche scoglio può presentarsi, ma essere ben informat* aiuta a superarlo. Cosa bisogna fare, quindi, per ottenere la patente, che in questo caso si chiama addirittura "speciale"?
Prima la Commissione, poi l'autoscuola
Il primo passo è una visita presso la Commissione Medica Locale (CML). La CML valuta se sei idone* alla guida e, se servono, prescrive gli adattamenti del veicolo. Questi adattamenti sono indicati con codici armonizzati a livello europeo, che corrispondono a soluzioni come l'acceleratore al volante, il cambio automatico o il freno a leva. Quei codici sono la tua "specifica tecnica": ti dicono che tipo di auto ti serve per esercitarti. Finiranno anche scritti sulla patente, e da quel momento potrai guidare solo veicoli che li hanno.
Per la teoria va bene qualsiasi autoscuola. Per le guide pratiche (finalmente la parte divertente!) conviene invece un'autoscuola che abbia un veicolo con gli adattamenti prescritti proprio a te. "Auto attrezzata" non basta come criterio: la domanda giusta da fare è se l'auto ha i tuoi codici.
E se le autoscuole vicine non hanno un'auto adatta? Non sei obbligat* a usare quella della scuola. Ci si può esercitare con qualsiasi veicolo, purché abbia gli adattamenti previsti dalla CML, e i doppi comandi non sono obbligatori. Puoi quindi adattare un'auto tua o di famiglia e fare le guide lì. Prima di farlo, però, valuta bene i costi e rivolgiti a un allestitore autorizzato: alcuni adattamenti richiedono interventi sull'impianto elettrico dell'auto, e non sempre sono semplici da rimuovere in seguito.
C'è però un passaggio che viene ancora prima, e che può cambiare quali adattamenti ti verranno prescritti: farsi valutare in un Centro di Mobilità prima della visita in Commissione. Ce lo raccontano due nostre associate.
Asia: la patente senza adattamenti
Asia, Toscana, si è rivolta al Centro di Mobilità di Firenze prima della visita in Commissione, per svolgere valutazioni fisiche e test sulle sue capacità motorie. Arrivava da esperienze precedenti scoraggianti ed era titubante. Ha portato il report del Centro all'appuntamento con la CML, che lo ha considerato fin da subito un documento affidabile. «È stato utilissimo per procedere con la pratica velocemente e senza problemi», racconta. Asia ha ottenuto la patente senza adattamenti.
Il test si svolge su un simulatore che riproduce il posto guida di un'automobile: sedile, volante, pedali, condizioni di guida realistiche. Il simulatore si può configurare con la pedaliera tradizionale, per valutare la guida con comandi standard, oppure con comandi speciali: acceleratore e freno manuali di tipo "push & pull", acceleratore al volante, inversione del pedale dell'acceleratore, freno di stazionamento ausiliario, pomello, centralina, cambio automatico.
Durante la prova vengono registrati parametri oggettivi, tra cui la forza e l'ampiezza con cui si gira il volante, i tempi di reazione nel passare dall'acceleratore al freno o nell'azionare una frenata d'emergenza, la forza esercitata sul freno (con le gambe o con i comandi manuali) e la coordinazione tra stimoli visivi e risposta motoria. Alla fine il Centro rilascia un report tecnico che la persona può presentare alla Commissione.ù
Chiara: togliere un ausilio che non serviva
La storia di Chiara mostra l'altro lato della questione: cosa succede quando gli adattamenti prescritti non corrispondono a quello di cui si ha davvero bisogno.
Chiara ha un'agenesia dell'avambraccio sinistro, sotto il gomito. Quando ha preso la patente nel 2009, la Commissione le ha prescritto come obbligatori pomello, centralina e cambio automatico. L'installazione della centralina è stata molto costosa. Per montarla è stato necessario tagliare i cablaggi dell'auto, che era nuova, e da lì sono nati problemi ricorrenti. Soprattutto, Chiara non l'ha mai usata: per lei era del tutto inutile.
Anni dopo, dovendo cambiare auto, ha fatto il test al simulatore e una prova di guida con un esperto in un Centro di Mobilità. Con il report in mano si è rivolta alla Motorizzazione e ha rifatto l'esame davanti a una commissione, che ha modificato gli adattamenti: via la centralina, restano cambio automatico e pomello. Ottenere tutti gli appuntamenti ha richiesto un po' di insistenza, ma la commissione non ha fatto alcuna obiezione.
«Con il senno di poi, se avessi avuto subito il report forse avrei insistito per non avere la centralina fin dall'inizio», dice Chiara. «All'epoca non conoscevo questa possibilità, e non avevo nemmeno idea della mia qualità di guida: avevo fatto solo le lezioni per l'esame. Avere la patente mi sembrava già un traguardo.»
Il suo consiglio è di essere ragionevoli. «Un report, qualche guida alle spalle e la capacità di dire con sicurezza di cosa non si ha bisogno sono difficili da contestare. L'importante è che la richiesta sia sensata. Io, per esempio, riesco a guidare anche senza pomello, anche se lo trovo comodo; con il cambio manuale invece non penso che guiderei in sicurezza.»
Cosa sono i Centri di Mobilità Autonomy
I Centri di Mobilità sono strutture realizzate nell'ambito del programma Autonomy del gruppo Stellantis (in origine Fiat Autonomy, nato nel 1995), in parte in collaborazione con l'associazione "La Nostra Famiglia". Secondo il sito ufficiale del programma, il servizio di consulenza e valutazione è gratuito e i centri sono distribuiti su quasi tutto il territorio italiano, anche se non in tutte le regioni. Il simulatore usato si chiama VCR, Verificatore delle Capacità Residue, e valuta capacità motorie, visive e cognitive in relazione alla guida. Nei centri sono presenti fisioterapisti, terapisti occupazionali e tecnici specializzati.
Cosa è utile sapere
Il report del Centro di Mobilità è una documentazione di supporto: non sostituisce il giudizio della Commissione Medica Locale, che resta l'organo che decide. Come mostrano le due testimonianze, però, può rendere la valutazione più rapida e fondata.
Gli adattamenti non sono immutabili. La normativa prevede che all'esame pratico l'ingegnere della Motorizzazione possa confermare gli adattamenti indicati dalla Commissione o prevederne di diversi, e che la persona stessa possa chiedere adattamenti diversi da quelli prescritti. Se un ausilio si rivela inutile, o addirittura d'intralcio, si può chiedere di rivederlo.
Farsi valutare prima della visita permette di arrivare in Commissione con dati concreti e di evitare prescrizioni che poi comportano costi di installazione e vincoli nella scelta dell'auto.
Per informazioni e per prenotare una valutazione: l'elenco dei Centri di Mobilità con i contatti è sul sito ufficiale del programma, stellantisautonomy.com/centri-mobilita.
Le esperienze raccontate sono personali: tempi e procedure possono variare a seconda della Commissione Medica Locale e della Motorizzazione di riferimento.