Gentili amici
ci fa piacere segnalarvi un evento organizzato e promosso da Raggiungere in collaborazione con Associazione Zyme, Associazione Anffas, Associazione Heiros, Associazione Iceberg, Cooperativa LULE, Associazione Superhabily, Cooperativa La Cometa con il patrocinio del Comune di Abbiategrasso

 

DOPO DI TE…
Presentazione dell’ultimo libro di Simona Atzori
Venerdì 23 Gennaio – Ore 20.45
Ex Convento dell’Annunciata – Via Pontida 1, Abbiategrasso

 

“Mentre mia madre moriva, io pian piano perdevo, insieme a lei, anche le braccia e le mani che mi sostenevano e mi accompagnavano ovunque” (Simona Atzori)

Prendendo spunto dalla presentazione dell'ultimo libro della ballerina ed artista Simona Atzori, una serata per cercare di rispondere, insieme, ad una delle domande più urgenti e preoccupanti per i genitori di persone con disabilità: "Cosa ne sarà di mio figlio dopo di me? Chi lo proteggerà?"

 

 

Presentazione
La morte di un genitore segna per tutti un momento di passaggio e lascia un senso di vuoto. A maggior ragione nel caso di Simona Atzori, ballerina e pittrice nata senza le braccia. Con Dopo di te, l'autrice ci racconta il dopo la morte di sua madre in un libro emozionato ed emozionante. Simona sarà intervistata, per l'occasione da Claudio Arrigoni, giornalista e direttore GazzettaTv.
Simona Atzori, 40 anni, è nata così, senza le braccia, ma grazie a due genitori pieni di attenzioni e forti come rocce e a un carattere per natura positivo, ha sempre vissuto la sua condizione come la sola possibile. Il suo modo di vivere, che non l'ha mai limitata, ma anzi, l'ha spronata a seguire i suoi sogni, le due arti che più le permettevano di esprimersi. Oltre alla danza e alla pittura, Simona ha scoperto di recente un altro modo di raccontarsi: la scrittura. Dopo il fortunato esordio con "Cosa ti manca per essere felice?" (Mondadori, 2011), lo scorso settembre è tornata infatti in libreria con "Dopo di te", un ritratto caldo ed emozionato di sua madre e di quello che ha significato perderla, l'anno scorso, per un beffardo e fulmineo tumore.
Un tema intimo e personale, ma che diventa anche dramma universale: perché figli lo siamo tutti e quando un genitore se ne va il “dopo” che segue è una lunga strada da percorrere. Tanto più quando si vive una disabilità, mentale o fisica, come nel caso di Simona.
Un tema, quello del “dopo di noi”, che cercheremo di affrontare non solo con l’aiuto di Laura Boerci, autrice e artista affetta da atrofia spinale e di Sylvia Rhys-Thomas, musicista e organizzatrice di concerti che ha vissuto recentemente l’esperienza di perdere una gamba a causa di un cancro, ma anche con il prezioso contributo e l’esperienza delle associazioni ed enti che hanno fortemente voluto questo evento.
Ma cosa vuol dire parlare di “dopo di noi”? Con questa espressione si intende quel momento nel quale la rete familiare di supporto e assistenza non sarà più in grado di prendersi cura della persona disabile. Proviamo a pensare a cosa significa avere una persona non autosufficiente senza altri parenti in grado di seguirlo dopo la morte dei genitori; proviamo a pensare anche ai genitori anziani e stanchi che sentono di non farcela più e che si consumano per la preoccupazione sul futuro del proprio figlio; proviamo anche a pensare ai fratelli che, se presenti, non potranno farsi carico di tutti i problemi. Di questo, con tatto e sensibilità, cercheremo di discutere durante la serata…
Interverranno
Laura Boerci, autrice, regista teatrale, artista, collabora con Striscia la Notizia nei panni “dell’inviata a spinta” con Max Laudadio ed è impegnata pubblicamente in un opera di sensibilizzazione a favore delle persone diversamente abili.
Sylvia Rhys-Thomas, musicista e organizzatrice musicale. Circa dieci anni fa, Sylvia Rhys-Thomas era una promettente cantante lirica, ma nel momento del successo si trovò ad affrontare un cancro, che rese necessaria l’amputazione della gamba sinistra. Il soprano gallese, che vive e canta in Italia da diversi anni, non si arrese e iniziò una seconda carriera dando vita al Complesso Internazionale Cameristico principalmente per raccogliere fondi per l’Associazione ‘Aldo Arienti’ Amici C.O.O. dell’ospedale G.Pini e tuttora ne è il direttore artistico.
Claudio Arrigoni, giornalista e direttore GazzettaTv , blogger InVisibili – Corriere della Sera.
Durante la serata, infine, le associazioni offriranno testimonianze sul tema, con il contributo ed il punto di vista sia dei genitori che dei figli con disabilità.

 

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