(articolo tratto da http://www.corriere.it)

Con i mattoncini Lego, generazioni di bambini e ragazzi hanno costruito e costruiscono un po’ di tutto: case, stazioni, città. David Aguilar, 18 enne di Andorra (un piccolo principato tra Francia e Spagna), ci ha costruito qualcosa di cui aveva proprio bisogno: il braccio che gli mancava. «Quando ero bambino, con i Lego costruivo macchine, aeroplani, moto. Ora, mi sono costruito un braccio», racconta l’ingegnoso giovane in un video pubblicato su YouTube. David è nato con il braccio destro non completamente sviluppato: «Era abbastanza fastidioso sentire commenti del tipo ”Oh, tu non hai una mano”». Da solo ha coniato il proprio soprannome: «Hand Solo». E ha inventato quel braccio di cui sentiva la mancanza, con gli stessi mattoncini Lego con cui aveva trascorso ore e ore della sua infanzia.

Tre versioni

«Ho costruito la mia prima protesi quando avevo 9 anni - racconta -. L’ho costruita intorno alla mia piccola mano». Ma non era molto resistente e non è durata a lungo. È andata meglio con i Lego Technic, una versione più sofisticata dei tradizionali mattoncini, che gli hanno permesso di realizzare, in 5 giorni, un braccio più resistente, chiamato «MK1». Ma si poteva ancora migliorare: come ogni inventore che si rispetti, David si è rimesso al lavoro per sviluppare un modello più evoluto: «Questo è MK2 - spiega nel video, mostrando il suo nuovo arto -. Ha una batteria che funziona come un bicipite. E un cavo da pesca che si lega qui - mostra -. Quando lo fisso alla spalla, posso fare così e il braccio si chiude. Quando l’ho costruito, tutti erano molto stupiti che si potesse riuscire a costruire un braccio con i Lego. È fantastico», assicura David, stringendo due amici in un abbraccio vero, anche se fatto (per metà) di Lego.